Ogni anno il 29 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’ictus, e il motivo è semplice: nell’ictus i minuti sono decisivi. Quanto prima si riconoscono i primi segni e si chiama il pronto soccorso, tanto maggiori sono le possibilità di salvare il cervello, la parola, la mobilità e anche la vista. Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ictus è la terza causa di morte e di disabilità nel mondo e si stima che un adulto su quattro ne sarà colpito nel corso della vita. La buona notizia è che la maggior parte dei rischi si può ridurre e che chiunque può imparare a riconoscerne i segni.
Che cosa succede durante un ictus?
L’ictus si verifica quando si interrompe l’afflusso di sangue a una parte del cervello – per lo più a causa di un coagulo che ostruisce un vaso, più raramente per un’emorragia. Le cellule cerebrali senza ossigeno muoiono molto rapidamente, per questo si dice che «il tempo è cervello». Il trattamento che scioglie o rimuove il coagulo è efficace solo se applicato nelle prime ore dall’inizio dei sintomi.
BE FAST: sei lettere che possono salvare una vita
Per ricordare più facilmente i segni si usa l’acronimo inglese BE FAST, raccomandato anche dai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (CDC). I sintomi compaiono di solito all’improvviso:
- B – equilibrio (balance): vertigini improvvise, andatura instabile o perdita di coordinazione,
- E – occhi (eyes): perdita o offuscamento improvviso della vista in uno o entrambi gli occhi, perdita di una parte del campo visivo o visione doppia,
- F – viso (face): chieda alla persona di sorridere – un angolo della bocca si abbassa?
- A – braccia (arms): le chieda di alzare entrambe le braccia – una scende verso il basso?
- S – parola (speech): il linguaggio è confuso, difficoltoso o la persona non capisce ciò che le si dice?
- T – tempo (time): chiami subito il numero di emergenza 194 o 112 e annoti quando sono iniziati i sintomi.
Inoltre, anche un mal di testa improvviso e insolitamente forte senza una causa evidente può essere un segnale d’allarme.
Quando l’occhio è il primo messaggero
Molti non sanno che a volte l’ictus si «vede» per primo. Le vie visive attraversano gran parte del cervello, quindi un danno può causare la perdita della metà sinistra o destra del campo visivo in entrambi gli occhi (emianopsia omonima), anche se gli occhi sono sani. Le persone spesso lo descrivono come «non vedere un lato»: urtano stipiti o mobili, leggendo saltano l’inizio della riga o non notano oggetti da un lato. Le esperienze dei pazienti raccolte dall’ Università di Oxford mostrano quanto facilmente questi cambiamenti vengano scambiati per stanchezza, emicrania o «occhi più deboli».
È importante conoscere anche l’attacco ischemico transitorio (TIA), il cosiddetto «mini-ictus». I sintomi possono durare solo pochi minuti – per esempio una breve perdita della vista in un occhio – e scomparire completamente. Nonostante ciò, si tratta di un avvertimento serio che va valutato subito dal medico.
Come ridurre il rischio?
Gran parte del peso dell’ictus è legata a fattori su cui possiamo intervenire. Alcuni passi che fanno la differenza:
- misuri regolarmente la pressione – la pressione alta quasi triplica il rischio,
- non fumi ed eviti il fumo passivo,
- tenga sotto controllo glicemia e grassi nel sangue,
- mangi meno sale e più verdura, frutta e cereali integrali,
- si muova ogni giorno e mantenga un peso corporeo sano,
- limiti l’alcol.
Anche l’occhio può rivelare qualcosa sui vasi sanguigni: l’imaging del fondo oculare mostra le alterazioni legate a pressione alta o glicemia elevata, che sono anche fattori di rischio per l’ictus. Questo esame fa parte della nostra visita oculistica Premium Plus.
Quando rivolgersi al neurologo?
Se i sintomi si manifestano adesso, non chiami l’ambulatorio e non aspetti – chiami subito il 194 o 112 e non guidi da solo. Si rivolga comunque al neurologo dopo sintomi transitori scomparsi da soli, dopo un ictus per il follow-up e la prevenzione secondaria, oppure se ha frequenti vertigini, intorpidimenti, mal di testa o più fattori di rischio e desidera una valutazione. Al Poliklinika Pavan può fare una visita neurologica nello stesso luogo in cui controlla anche la vista.
Conclusione
Impari BE FAST e lo condivida con la famiglia – soprattutto con i membri più anziani. Riconoscere un segno e reagire subito è la cosa migliore che possiamo fare gli uni per gli altri. Per una visita neurologica o oculistica ci chiami al 047 655 999 o ci contatti tramite la pagina dei contatti.
Fonti: WHO – Stroke (fact sheet); CDC – Signs and Symptoms of Stroke; University of Oxford, HEXI – Changes to vision after a stroke.
Foto di copertina: Nic / photo-nic.co.uk, Wikimedia Commons (CC0).









