Oggi, 8 ottobre, si celebra la Giornata mondiale della vista. Quest’anno l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB) la celebra con lo slogan #LoveYourEyes – Volite svoje oči e invita tutti a prendersi cura della propria vista e a fare visite regolari. Diamo la vista per scontata finché qualcosa non cambia, e molte malattie dell’occhio si sviluppano a lungo senza alcun sintomo. Per questo questa giornata è una buona occasione per chiedersi quando si è fatta l’ultima visita oculistica.
Quanto è grande il problema?
Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno 2,2 miliardi di persone nel mondo hanno un deficit della vista da vicino o da lontano. In almeno un miliardo di casi il deficit si poteva prevenire o si può ancora risolvere. Le cause più frequenti sono i difetti refrattivi non corretti e la cataratta, condizioni che oggi si risolvono con successo con occhiali, lenti o un breve intervento.
Un altro gruppo di malattie è più insidioso. Glaucoma, malattia diabetica della retina e degenerazione maculare all’inizio di solito non fanno male e non cambiano la vista in modo evidente. Quando il paziente nota un cambiamento, parte del danno è spesso già permanente. Proprio per questo la visita regolare è la migliore protezione.
Ogni quanto fare la visita?
L’American Academy of Ophthalmology (AAO) fornisce linee guida chiare per gli adulti senza malattie oculari note né fattori di rischio:
- Intorno ai 40 anni – una visita oculistica di base completa, anche senza disturbi.
- Dai 40 ai 54 anni – ogni 2–4 anni.
- Dai 55 ai 64 anni – ogni 1–3 anni.
- Dopo i 65 anni – ogni 1–2 anni.
- Diabete – esame del fondo oculare almeno una volta all’anno, a qualsiasi età.
Controlli più frequenti sono necessari se in famiglia c’è il glaucoma, se ha una gradazione elevata, pressione alta o ha avuto un trauma oculare. Per i bambini è importante una visita prima dell’inizio della scuola, perché l’ambliopia (occhio pigro) si cura con successo solo mentre la vista è ancora in sviluppo.
Cosa si controlla durante la visita?
Una visita oculistica completa non è solo leggere le lettere sul tabellone. Oltre all’acuità visiva e alla gradazione controlliamo la pressione oculare, il segmento anteriore e il cristallino e, con le gocce per dilatare la pupilla, anche la retina e il nervo ottico. Con la visita oculistica specialistica ottiene un quadro completo della salute dell’occhio. Chi desidera una valutazione ancora più approfondita può scegliere la visita Premium Plus con imaging del nervo ottico e del fondo oculare. Le immagini permettono di confrontare anche i minimi cambiamenti al controllo successivo.
Piccole abitudini che proteggono la vista
- Pause dallo schermo: ogni 20 minuti guardi qualcosa di lontano per almeno 20 secondi.
- Porti occhiali da sole con protezione UV tutto l’anno, non solo d’estate.
- Non fumi – il fumo aumenta il rischio di cataratta e degenerazione maculare.
- Tenga sotto controllo glicemia e pressione – la salute dell’occhio è strettamente legata alla salute dei vasi sanguigni.
- Un’alimentazione varia ricca di verdure verdi, pesce e frutta.
- Occhiali protettivi quando si lavora con attrezzi e negli sport con palla o racchetta.
Quando rivolgersi all’oculista?
Non aspetti il controllo regolare se nota:
- calo improvviso o offuscamento della vista, in uno o entrambi gli occhi,
- lampi, nuove «mosche volanti» o un’ombra simile a una tenda nel campo visivo,
- linee rette distorte o una macchia scura al centro della visione,
- forte dolore all’occhio, arrossamento o sensibilità alla luce,
- visione doppia o un trauma all’occhio.
La Giornata mondiale della vista ci ricorda che una buona vista è qualcosa di cui prendersi cura, non solo qualcosa che abbiamo. Se dall’ultima visita sono passati diversi anni, ora è il momento giusto. Può prenotare al numero 047 655 999 o tramite pagina dei contatti.
Fonti: WHO – Blindness and vision impairment (2026) · American Academy of Ophthalmology – Frequency of ocular examinations · IAPB – World Sight Day









